Work Text:
La missione di Heero Yui era di salvaguardare la corrente pacifista della federazione terrestre: gli era stato assegnato il colonnello Zechs Marquise in quanto possibile leader in virtù del retaggio familiare… era infatti l’erede della famiglia Peacecraft del regno di Sand, famiglia data per distrutta ma che aveva ancora tenti estimatori.
- E dunque vorresti proteggermi… Beh hai bel musetto e io vorrei da te altri servigi…
- Non lo farò. Sesso e amore non fanno parte della mia missione.
- Come sei duro e categorico! E se mi suicidassi? La tua missione fallirebbe…
- Non lo farai mai…
- Tu dici? Vuoi mettermi alla prova?
Così dicendo Maillardo si mette imperturbabilmente una pistola alla testa:
- Questo per me non è un gioco, cosa vuoi fare?
- Il tuo sguardo mi dice che ne saresti capace ma non posso lasciartelo fare. Fa di me quello che vuoi!
- Ti sei vestito comodo come ti avevo detto: la maglietta verde e i pantaloncini corti neri… il tuo outfit mi eccita…
- Non per te ma per la pace!
Maillardo guardò il suo giovane “amico” e disse della maglietta:
- Non so se togliertela di dosso o strappartela…
Così dicendo lo baciò prendendo il culo di Heero tra le mani:
- Hai il culo piccolo e sembri più giovane dei tuoi 15 anni e pure vedo nei tuoi occhi uno spirito indomabile… ma io ti addomesticherò!
- Provaci… - disse Heero restituendo il bacio.
Maillardo spogliò il suo giovane compagno… pensò che se avesse avuto qualche anno in più il suo aspetto sarebbe stato ancora più abbagliante… il bel volto, la pelle candida, il corpo ben proporzionato… si sbottonò i pantaloni e disse:
- Succhia!
Heero non ebbe la minima esitazione e ciò fece sperare il colonnello che in fondo lo voleva…
Purtroppo mancava di esperienza e Zechs pose le sue mani sula nuca di Heero dandogli il ritmo e facendo entrare l’uccello più in profondità, in gola oltre le tonsille senza che il ragazzino si ribellasse e spruzzandolo di sperma .
Heero si raschiò la gola ma Maillardo capì tutto:
- Non sputarlo! Ingoialo! E un segno tangibile del mio interesse per te! Se lo sputassi penserei che non lo apprezzi!
Detto questo il conte del Fulmine si spogliò anche lui e accompagnò il suo amico sul letto. Entrò con un dito nel culo di Heero e poi le dita divennero due, il ragazzo non perdeva la sua compostezza: “Sai cosa sto per farti?” pensò Maillardo e decise di non farsi scrupoli. Lui voleva fare sesso ma fino a quel momento uomini e donne erano stati felici di farlo con lui, l’indifferenza di Heero lo feriva.
Inizialmente voleva andarci piano. Era molto ben dotato (22 cm) e ciò aveva fatto soffrire più di un partner.
Ma adesso era arrivato alla conclusione di entrargli dentro con violenza. Avrebbe capito cosa significa non ricambiare i sentimenti di un principe.
Avrebbe capito che se si comportava come una bambola gonfiabile sarebbe stato trattato come tale.
E poi sarebbe stato abbandonato.
Gli diede un altro bacio per vedere se si scioglieva, le loro lingue battagliavano senza che Heero mostrasse piacere.
Gli aprì le gambe ed entrò.
Da quel giorno passò un mese senza che tra loro succedesse più niente, Maillardo era infelice, Heero freddo, aveva avuto male al sedere ma la sua espressione, il suo essere non erano cambiati.
Il principe dai capelli biondi pensava di vendicarsi quando arrivò una delegazione della famiglia Winner per concordare un azione di pace comune.
Capo delegazione era Rashid Kurama.
- Chi vi manda? - chiese Maillardo
- Ci manda il giovane maestro, Quatre Raberba…
- Giovane? Quanti anni ha?
- Quindici
- So che nei paesi arabi è in età da marito…
Disse ciò solo per farsi sentire da Heero…
- E’ ancora vergine?
- Di queste cose non vorrei parlare…
- Ma io mi trovo in una brutta posizione. Treize mi sta puntando e fra famiglie reali i matrimoni di convenienza sono all’ordine del giorno…
- Principe! Lo dichiarerò apertamente sono sentimentalmente legato al mio maestro.
- Mi sembra strano che un servitore fedele faccia di questi errori… Hai comunque una foto?
Rashid estrasse una foto di lui e Quatre in costume da bagno al mare.
- Bel ragazzino – osservò Maillardo
Rashid pensò che quella foto era stata scattate poche settimane prima, l’unica volta in cui aveva deciso di non opporsi ai propri sentimenti.
Era da quando era tornato il suo padrone che dormivano insieme. Di notte si appisolavano abbracciati e il tenero Winner aveva l’abitudine di addormentarsi tenendo l’uccello di Rashid con una mano.
Avevano entrambi paura uno di farsi male l’altro di far male perché quell’uccello era di più di trenta centimetri.
Poi quel giorno Quatre gli ordinò di fare l’amore con lui, perché lo desiderava e voleva passare la vita insieme a Rashid.
L’arabo si oppose dicendogli che aveva paura di fargli male, di non affrettare le cose…
Quatre iniziò facendogli una sega e poi si posizionò per far entrare l’uccello del commilitone.
Gli vennero le lacrime agli occhi ma continuava a baciare Rashid a dirgli cose affettuose.
Quella fu l’unica volta perché a Raberba esplosero le emorroidi e da allora perdeva ancora sangue dal sedere.
Rashid mostrò un altra foto:
- Il nostro principe non può accontentare i tuoi desideri, ma se è solo per far sesso c’è un suo amico pronto a tutto per la pace…
La foto era di Trowa Burton
- Se volessi qualcuno ho l’imbarazzo della scelta…
- Lui non sarebbe solo un oggetto di piacere. Ma una guardia fidata… è un pilota di Gundam!
- Allora lo prendo… - poi guardando Heero Yui disse - … ho una mezza idea per te! Da domani sarai la gioia dei miei soldati!
L’indomani il colonnello Zechs entrò nella stanza messa a disposizione dei suoi uomini: sul letto c’era Heero che veniva inculato.
- Siamo già al secondo – disse un soldato
- Bene – disse Zechs – Vuoi dirmi qualcosa Heero?
Senza nemmeno voltarsi il ragazzo disse:
- No
Maillardo lo guardò e disse:
- Non voglio più ascoltarlo… Mettetegli non solo un cazzo nel culo ma anche in bocca!
